BRANKO POPOVIC REPORTS: MODO PARCOURS BRUSSERS 2012

Winde RienstraWinde Rienstra 4Winde Rienstra 3Winde Rienstra 2Winde Rienstra 1Alice Knackfuss 4

Dear Filep and iDEALS,

starting on Oct.12th and for three days (12-15)Modo Brussels celebrates its 12th edition of MODO PARCOURS.

Winde Rienstra 0Reda Faklani 1Winde Rienstra 7Nada van DaalenRue DansaertReda Faklani
Raf SimmonsMarc Phillipe Coudeyre

This annual phenomenon has blossomed into becoming the largest fashion event in Brussels and has also gained a high-profile status throughout Belgium and beyond borders. For three days, Belgium’s hottest fashion talent exhibited their creations in the capital, at more than 60 different locations. A fashion trail that leads visitors through the most exciting selection of Brussels’ trend-setting establishments in the Dansaert and Sablon districts.

Marc philippe coudeyre 1La Cambre 4Monsieur BulLa CambreLa Cambre 2Hunting and collecting 3Hunting and collecting 1Honest by 1

For this edition Modo Brussels invited The Netherlands as the guest country. This had as result the amazing ‘High Fashion Low Countries’ exhibition as well as several installations from emerging Dutch designers like Winde Rienstra.

Klaas RommelaereHunting and collectingHouse of MODOHonest by.Honest by at HalelujaHonest by 2Gioia Seghers 4Gioia Seghers 2Gioia Seghers 1Gioia Seghers 0

I attended Modo Parcours for the very first time and encountered great energy, talent and loads of potential in Brussels.

Gioia Seghers & Winde Rienstra at HoetEls Mommearts 7

Text and images 

by

Branko Popovic

The Netherlands

Reported from Brussels

DSC_0102Alice Knackfuss 6Els MommaertsDSC_0161Alice KnackfussAlice Knackfuss 4

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Thanks Riders, this was fun!





Non ci sono foto di backstage, in questo post. D'altra parte, io ero sulla moto e Giorgio Serinelli, che di solito le scatta, questa volta era impegnato in un'impresa un tantino più complicata. Scattare al posto del "maestro" (come dice lui)

Ecco come (se) la racconta:

Toni Thorimbert: - Sul prossimo numero di Riders vado io in copertina.
Giorgio Serinelli: - Come?
T.T: - Si, la Stefania mi ha detto che hanno pensato di fare la cover con me.
G.S: - Cazzo, bellissimo! Ma chi ti fotografa…?
T.T: - Tu!
G.S: - Io?
T.T: - Si tu...Cioè, noi! La facciamo insieme.
G.S: - Mmmh…Ok!

Nel treno che va a trecento all’ora, io in seconda e lui in prima, con un messaggino ci diamo appuntamento al bar. Parlare del lavoro insieme, come quelli veri, quelli che fanno sul serio…

G.S: - Tanto sole oggi, il limbo lì è all'aperto…?
T.T: -...Eh si!
G.S: - Ma quanto tempo abbiamo più o meno..?
T.T: - Non tanto, ma lì non va quasi mai in ombra, forse più tardi, la sera.
G.S: - Ah… ok! …sai cosa? Forse potremmo farle in piena luce, non possiamo mica sempre andare dietro all’ombra...
T.T: - Si, potrebbe essere, vediamo..!

Un the, un caffè, e ognuno di nuovo al suo posto, quello che gli compete.

Quel treno vola. Dopo tre o quattro pensieri siamo già a Roma Termini e dopo mezz’ora siamo già immersi nel bianco, bianchissimo limbo all’aperto.

Outside, si chiama lo studio.



Come pensavamo, qui dell’ ombra nemmeno l’ombra, e aspettarla sembra come aspettare ansiosamente quella cosa che poi quando arriva, può troppo deluderti.
Crearla, l’ombra, era troppo macchinoso, ci avrebbe appesantito la testa e avremmo vissuto quella copertura come una restrizione, un limite.

Il bianco del fondo è interrotto solo da calcinacci che qua e la si staccano e ha delle travi in cima che con quel sole diventano magicamente il prolungamento della super marmitta Honda, una culla per la moto.
La chiave di lettura, quella che nel treno non puoi immaginare ma che poi qualcosa o qualcuno ti regala. La soluzione.


Il maestro impugna la moto e inizia a giocarci a muoversi, a muoverla, io scatto.
Lui è un po’ preoccupato.




T.T: - Dall’alto, stai più alto!
G.S: - Ok!


Scatto, scatto e lui dopo un po’ molla la moto e va al monitor, guarda…

T.T: - Non male ma dobbiamo scattare ancora, stai più largo, tienimi più piccolo.
G.S: - Mmmh…ok!

Continuo a scattare e inizio un po’ a muovermi, mi alzo e mi abbasso, mi muovo come fa lui e ad un certo punto, con lui in piedi sulla moto, lo guardo in macchina dal basso…

G.S: - Cazzo Toni, si... così sei fighissimo, è bellissima, guarda la moto, sentila!

(e tutte quelle cose che si dicono per evitare che ti dica: -Parla! cazzo, parla!))

Il maestro c’è, ma lui, c’è sempre stato. A quel punto però ci sono anche io, ci divertiamo nonostante i milioni di gradi che quel limbo ci sbatte in faccia, siamo sudatissimi e abbiamo appena iniziato.

La Stefania, photoeditor di Riders questa volta non c’è, Roberto Ungaro, il direttore, è impegnato a fare il suo: Telefonare, gestire cose, rispondere.
Non può starci troppo dietro. Insomma…siamo io e lui, in un bagno di sudore col sole allo zenit.

Il maestro scende da cavallo, guarda lo schermo, io gli indico la mia preferita, proviamo ad impaginarla e... ok, bella la cover!.



Ero felicissimo, mi piaceva, piaceva a lui e anche a Roberto, ma non sapevo che il lavoro duro doveva ancora arrivare.
Iniziamo a fare dettagli. Tagli del maestro sulla moto.

Clic clic clic, tanti clic…

Ad un certo punto dice:

T.T: - Non andiamo male, abbiamo delle immagini… Si belle, carine.
Adesso dobbiamo fare la foto però.


Ecco, secondo me la differenza tra chi è un fotografo e chi no è proprio questa: C’è chi fa delle belle immagini e chi fa “la foto”!
Al maestro gli ho visto fare sempre “la foto”, anche perché se no, lui non molla. Cazzo, sta li finchè non viene come dice lui, finche quell’espressione, quell’atteggiamento, quell’inquadratura non sono quello che ha pensato, quello che ha visto.

La giornata è stata dura, i rimproveri ancora di più!

T.T: - Cazzo stai giù!! Giorgio, Diobono, più basso! Stai col culo a terraaaa!!!! cazzo!!!!

Sudavo.

Ma ce la siamo cavata. Me la sono cavata. Alla fine ero ancora vivo e respiravo, era già un traguardo! Più pericoloso che fotografare il maestro… c’è solo fotografare il maestro mentre suda.

Mentre scattavo ho capito perché queste foto non le avrei mai firmate: Perché io senza il maestro avrei fatto solo delle “belle” immagini.

Ma, attenzione! Sto imparando in fretta...

Love, four ever...

Giorgio Serinelli.







Riders Magazine
October issue
"Honda is back"

Feat: Toni Thorimbert
Photographed by Toni Thorimbert
with Giorgio Serinelli

Shot in Rome @ Outside studios.




( Ah...Come va la moto?: Piuttosto bene, direi...)

Click on the pictures to enlarge.







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San Francisco Fashion Week ® 2012: DAPPERHOOD Menswear Styling Network Launch Event [Recap / Part 1]

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GIVENCHY / Photos by Filep Motwary

Red dress in a technic jersey of viscose, polyester and elasthane with graphic cutout front. Crew neckline, sleeveless. Concealed back zipper. Fitted waistline and bias-cut skirt for a naturally pleated effect by Givenchy. Leather boots by Tom Ford BoIMG_0767
Dress by Givenchy fw12. Leather boots Tom Ford.
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BRANKO POPOVIC PHOTOREPORTS: ROMAIN BRAU & VANESSA PINTO / ABSOLUTISM

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JACKIE MY OBSESSION, A PHOTOGRAPHY ALBUM BY RON GALELLA

JACKIE MY OBSESSION, A PHOTOGRAPHY ALBUM BY RON GALELLA

Dear iDEALS, its Sunday afternoon and I find myself on my mom's sofa, exited to watch a documentary I just bought, titled "SMASH HIS CAMERA", a film centering on the life and work of Ron Galella that examines the nature and effect of paparazzi as well as his obsession with Jackie Onassis as his "subject" (in the film he describes her as his "girlfriend") as well as other stories featuring Hollywood stars between the years 1960-1990.

JACKIE MY OBSESSION, A PHOTOGRAPHY ALBUM BY RON GALELLA

There is plenty to see in this fabulous documentary, directed by Leon Gast, that makes it fascinating from beginning to end. All the stars are respectfully represented in an intriguing way and in most cases makes you want to know who they are (I know them all of course).

JACKIE MY OBSESSION, A PHOTOGRAPHY ALBUM BY RON GALELLA

As my interest for Ron Galella grows further, I am happy to discover of a book publication, announced to be released in November 2012.

"Launching November 2012, Jackie: My Obsession is a sequel of sorts to Ron's first title, Jacqueline (1976), but the difference is that this book keeps in line with Galella’s more recent photo book releases. Here the emphasis is placed squarely on Ron's photographs of Jackie and the Kennedys, where Jacqueline was more of an autobiographical entry. To that end, Jackie: My Obsession is a 12.5x14", 400-page, gilded masterpiece, with beautiful, heavy stock that contains many never-before-published images. Rounding out the book are written contributions by Matthias Harder, Chief Curator of the Helmut Newton Foundation, and Valentino, along with quotes from various sources, including Michael Kors, Andy Warhol, and Tom Ford. Two editions are currently being produced: a standard edition of 2300, with a white, canvas-bound hardcover, and hits of gold foil; and a very limited slip-cased edition of 200 that includes a signed and numbered 11x14" print of the cover image—Ron's famous Windblown Jackie."

Text in bold and photographs, copyrights by Ron Galella ©

Visit his website and discover previous publications as well as Galella's lifetime achievements in photography.

JACKIE MY OBSESSION, A PHOTOGRAPHY ALBUM BY RON GALELLA

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Hennessy X.O Exclusive Collection

Hennessy X.O EC

Hennessy X.O Exclusive Collection Cette nouvelle édition limitée livre toute la modernité de Hennessy X.O dans une audacieuse création mêlant matières brutes et formes harmonieuses. Les pampres de la carafe originelle trouvent ici une nouvelle expression, enchâssées dans un écrin telle une pierre grise. Posé sur un piédestal aux arêtes incisives, qui jouent de contraste [...]
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Chronographe OVERSEAS Vacheron Constantin

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Deux nouvelles références pour la collection Overseas : la haute horlogerie technique au service de l’élégance sport chic La collection Overseas de Vacheron Constantin se renforce par le lancement de deux nouveaux modèles combinant esprit sportif et haute horlogerie technique. Le modèle Overseas Chronographe Quantième Perpétuel est proposé dans une version en or rose 18 [...]
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DE NOUVEAUX PRODUITS CHEZ BODY MINUTE

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Body Minute s’aventure dans la cosmétologie. La marque crée une gamme Skin’minute. Des produits Suiss Made, sans paraben. Une démarche responsable, garante d’une qualité irréprochable. Un packaging épuré, efficient. Sont concernées toutes les peaux urbaines, soumises aux stress. Vie palpitante, pollution, variations climatiques agressent immanquablement la peau de toutes les femmes. Body’ Minute a decidé [...]
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BRANKO POPOVIC PHOTOREPORTS: LOUISE LECONTE AT MAISON MARTIN MARGIELA

 BRANKO POPOVIC REPORTS- LOUISE LECONTE AT MAISON MARTIN MARGIELA Filep Motwary blog © 085

Images  by Branko Popovic / Brussels
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